L’immagine dei due volumi e del CD è puramente indicativa.

Il Grande Innario Cristiano è una raccolta di circa 2.000 canti.

Il fine della raccolta è quello di fornire un contributo reale ed efficace all’unità dei credenti mediante la musica, unico linguaggio universale. Trattasi di un’edizione critica di alto livello culturale sia sotto il profilo testuale, sia musicale, frutto di circa 43 anni di studi, approfondimenti, ricerche (in tutto il mondo). In particolare sono stati consultati circa 1.200 innari, alcuni visionati nei testi originali conservati presso le grandi biblioteche e/o Università Teologiche (es.: Università di Tubingen e di Lipsia in Germania, Eastern Mennonite University in Virginia, ecc.). in tutti questi anni sono stati letti e suonati circa 1.100.000 canti. Per tale motivo il progetto de “Il Grande Innario Cristiano” è stato ritenuto meritevole ed ha ricevuto il plauso e l’assenso di tutte le denominazioni evangeliche, nonché della chiesa cattolica, primo caso in 150 anni di storia protestante italiana. La raccolta ha obbedito ai seguenti tre principi: 1) pieno rispetto delle musiche e degli spartiti originali; 2) rigore delle traduzioni; 3) ricerca di un linguaggio teologicamente condivisibile da tutto il protestantesimo italiano e dalla chiesa cattolica. L’auspicio concreto è che in Italia, quando si intonerà una melodia condivisa, tutti i cristiani canteranno lo stesso testo. La raccolta sarà pubblicata in 2 volumi per complessive 3.000 pagine circa. Sarà stampata su carta finissima di pregio e avrà a corredo un DVD con la registrazione al pianoforte di tutte le melodie contenute nei due volumi. Sarà un’opera “preziosa”, destinata ad acquistare maggior valore nel tempo, in quanto si prevede una tiratura limitata di poche migliaia e nessuna ristampa per diversi lustri.

Com’è fatto "Il Grande Innario Cristiano"?
Definizione - Progetto - Struttura

  • Che cos'è
    Il Grande Innario Cristiano è una raccolta innologica di ampio respiro che riassume il meglio dell’innologia protestante e, più in generale, dei canti che fanno parte stabilmente della tradizione protestante, dalla Pre-Riforma ad oggi.  In pratica è una sorta di comune denominatore a livello internazionale dei canti di lode, dei corali, degli inni espressi dal Protestantesimo dalle origini fino ad oggi.
  • La finalità del progetto
    La finalità è quella di offrire un contributo concreto all’unità dei cristiani.  Esso infatti non tende a sostituire gli innari adottati dalle diverse denominazioni protestanti presenti in Italia, (ciascuna chiesa intende giustamente conservare le proprie specificità), ovvero le raccolte in uso in molte realtà cattoliche, ma mettere a disposizione una piattaforma condivisa, un lavoro culturalmente, filologicamente e musicalmente professionale da cui attingere quello che si desidera. L’auspicio è dunque questo: intonando una melodia condivisa, tutti i cristiani italiani trovino unità cantando lo stesso testo, le stesse parole.
  • Studio
    Il lavoro propedeutico è stato lungo e complesso. Innanzitutto ci si è dovuti documentare per “conoscere” il vasto e variegato mondo dell’innologia protestante, acquisendo innari un po’ da tutti i continenti, consultando biblioteche, università (in Inghilterra, Germania, Francia, Stati Uniti, ecc.) e ovviamente studiando a fondo innari e libri relativi all’innologia protestante.  Questo lavoro “iniziale”, ma assolutamente necessario, è durato 39 anni.  Sono stati consultati oltre un milione di inni (di tutte le denominazioni e di tutti i periodi), dal 1500 ad oggi. La ricerca innologica è aggiornata alle edizioni (più significative) datate 2014.
    Terminato il periodo di studio, che ha assorbito molto tempo (e non solo tempo..), si è giunti alla seconda fase del progetto: la realizzazione pratica e materiale di una grande raccolta che raccogliesse il frutto e fosse espressione del lavoro svolto.  Ciò a beneficio di tutto il cristianesimo italiano. 
    A tale riguardo sono state selezionate circa 2.000 melodie (a nostro avviso le più significative e più belle), tutte diverse fra loro, alcune molto semplici (es. quelle per i fanciulli), altre un po’ meno; tutte comunque alla portata del canto comunitario. Sono cioè state escluse quelle melodie e canzoni adatte più al canto di un singolo interprete e/o di gruppi ben preparati, piuttosto che all’intera comunità.  

 

  • Fase realizzativa
    La fase di realizzazione de ”Il Grande Innario Cristiano” ha la durata di 5 anni: è iniziata nel 2014 e terminerà nel 2018, anno in cui sarà a disposizione delle chiese e di quanti vorranno averne copia. Per gestire le varie fasi del progetto è stata costituita un’Associazione culturale (Associazione Culturale CHORAL) che ne cura anche gli aspetti amministrativi e di rappresentanza.
    Attualmente il coordinatore è coadiuvato da due professionalità part-time che lavorano al progetto, unitamente ad una serie di collaborazioni esterne, quasi tutte gratuitamente.
    Il lavoro è sottoposto alla supervisione di 2 commissioni, una teologica, l’altra musicale, composte entrambe da figure di grande spessore professionale e alto profilo, alcune delle quali apprezzate e conosciute non solo in Italia, ma a livello internazionale.
    Il lavoro prevede ancora:

    • la traduzione di circa 1.900 testi selezionati espressi in altre lingue diverse dall’italiano (in massima parte inglese, tedesco, francese e spagnolo. Ma anche giapponese, arabo, norvegese, finlandese, polacco, ecc.);
    • le richieste di copyright alle varie Case Editrici internazionali per i canti moderni e contemporanei;
    • le trascrizioni armoniche (cioè su due pentagrammi: chiave di violino e chiave di basso) di quegli inni che invece ora risultano espressi soltanto mediante la linea melodica (cioè su un solo pentagramma, corrispondente alla sola chiave di violino);
    • l’inserimento degli accordi in italiano su tutti gli inni trascritti;
    • il lavoro (la cosa forse più difficile) della puntuale armonizzazione delle traduzioni in italiano con il fraseggio musicale, lasciando questo inalterato, non “appesantendolo” cioè con raddoppi di note per aggiungere più sillabe;
    • la formulazione degli indici (tematico, per autori, per compositori, per concordanze bibliche, ecc.);
    • la correzione delle bozze dell’intera opera;
    • la registrazione musicale (al pianoforte) di tutti gli inni;
  • Criteri adottati
    • una massima aderenza delle traduzioni agli originali espressi nelle altre lingue;
    • non sono state effettuate selezioni/distinzioni in base alle origini temporali delle melodie scelte. In altri termini “Il Grande Innario Cristiano” contiene un numero consistente di canti sia della Pre-Riforma, Riforma e Pietismo (all’incirca dal 1450 al 1750), sia del periodo del primo e del secondo Risveglio (1750/primi decenni del ‘900), ed infine molti del periodo Moderno e Contemporaneo (dal 1930/1940 in poi);
    • non vi sono melodie uguali.  A differenza di quanto risulta in quasi tutte le raccolte innologiche italiane (e non solo), ad una melodia è abbinato un solo testo, non due o addirittura più testi.  Analogamente, ad un testo poetico risulta abbinata una sola melodia (non più melodie, come ad esempio in molti innari di stampo anglosassone);
    • non sono stati seguiti criteri denominazionali. I canti selezionati provengono infatti da fonti protestanti di ogni denominazione: dai metodisti ai pentecostali, dai luterani ai congregazionalisti, dai riformati ai battisti, dagli anglicani fino alle realtà evangelicali sorte negli ultimi anni. Sono presenti anche molti canti -circa 400- provenienti dalla chiesa cattolica e comunque inseriti da tempo in raccolte innologiche protestanti.
    • l’innario si sviluppa non secondo il consueto ordine di tipo liturgico (apertura del culto, Dio, la Chiesa, lo Spirito Santo, ecc.; tale ordine sarà ovviamente presente in un apposito indice).  Il criterio seguito é invece squisitamente temporale (sarà la prima volta e rappresenterà un unicum nell’immenso campo dell’innologia mondiale; non vi sono casi simili a nostra conoscenza): in altre parole il primo inno sarà il più antico sotto il profilo della melodia, e l’ultimo sarà quello con la melodia più recente.  In tal modo si potrà prendere visione e ascoltare il percorso che l’innologia protestante ha sviluppato dalle origini ai giorni nostri e come è andato via via mutando nelle sue espressioni testuali e musicali.
    • Infine si sottolinea che a margine di ogni inno (con esclusione degli inni “anonimi”, che tuttavia non sono pochi e incidono per un settimo sull’intera raccolta)  ci sono delle note esplicative sull’autore, sul compositore e/o curiosità sull’inno stesso, al fine di inquadrare meglio il brano nel suo contesto temporale specifico e facilitare così un canto più consapevole da parte della comunità.